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3 Aprile 2025 12:38

Uno studio rivela che nei nostri frigoriferi fa troppo caldo…e nessuno lo sa

La temperatura dei nostri frigoriferi è troppo elevata e questo incide sulla conservazione degli alimenti e anche sulla salute del nostro corpo. Cosa fare quindi? C'è una soluzione? Ecco cosa dice lo studio.

A cura di Arianna Ramaglia
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I nostri frigoriferi possono raggiungere anche i 12 °C. No, non è una bufala: è quello che è emerso da uno studio condotto dalla rete degli Istituti zooprofilattici nell’ambito di un progetto del Ministero della Salute coordinato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna, a cui hanno partecipato tutti gli Istituti zooprofilattici.

La temperatura media rilevata è stata di 7,4 °C, con una differenza tra i vari ripiani dell’elettrodomestico. E non solo: dei 761 frigoriferi monitorati, circa il 30% ha una temperatura che supera la media, in alcuni casi addirittura di 5 o 6 °C. Quindi, c’è una soluzione? Può essere dannoso per noi?

Temperatura troppo bassa: rischio per la salute?

“Il dato molto preoccupante riguarda il numero di frigoriferi con una temperatura media superiore di almeno un grado rispetto alla media nazionale. In altre parole 240 elettrodomestici presenti nelle cucine degli italiani (il 31,5% di quelli esaminati) ha una temperatura media superiore agli 8°C. Il problema non riguarda solo la difficoltà di portare a tavola la bottiglia di acqua fresca. La questione è direttamente correlata alla sicurezza alimentare”. Come sottolinea Paolo Daminelli dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna, un aspetto assolutamente fondamentale da considerare è quello che riguarda la conservazione dei cibi: questi infatti hanno una data di scadenza che viene stabilita sulla base del fatto che un alimento sarà conservato in un ambiente che avrà una temperatura compresa tra i 3 e i 5 °C.

Il calcolo della cosiddetta shelf life – che riguarda tutti gli alimenti e non solo quelli freschi – viene proprio definita con delle prove tenute in “ottimali condizioni di conservazione”: quindi vien da sé che, se il frigo supera di 3 o 4 gradi la temperatura ideale, le date di scadenza non sono più “veritiere”. Il rischio è che le basse temperature possano causare l’insorgenza di batteri che possono risultare più o meno dannosi per la nostra salute.

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Come suggerisce ancora Paolo Daminelli quindi "se le temperature negli elettrodomestici sono così elevate la validità della data di scadenza indicata sulle etichette dei prodotti alimentari freschi, deve essere calcolata prendendo come riferimento una temperatura di conservazione realistica delle condizioni di conservazione in ambito domestico, come indicato dai Regolamenti comunitari e dalle Linee Guida dell’EURL”.

Qual è la soluzione?

La soluzione più semplice è quella di impostare un termometro per misurare la temperatura interna del frigo. La manopola presente all’interno dell’elettrodomestico è semplicemente un termostato che regola la temperatura che desideriamo avere in frigo: questo però, come dimostrato dagli esperti, non vuol dire che l’elettrodomestico raggiunga effettivamente quella temperatura. Per esserne certi bisogna quindi affidarsi a uno strumento esterno che sia in grado di misurare effettivamente la temperatura, anche se non è previsto dalla legge: infatti il Regolamento 1060/2010 della Commissione Europea prevede che i frigoriferi abbiano una temperatura inferiore o pari a +4 °C, ma non prevede nessun obbligo di installazione dei termometri.

Ci sono inoltre alcuni parametri, come sottolineato anche dallo studio, che influenzano l’innalzamento della temperatura e su cui quindi è bene prestare attenzione: la posizione e l’età del frigo, che non dovrebbe superare gli 11 anni. Per la posizione invece è sempre meglio optare per un frigorifero esterno e non a incasso, in quanto questi ultimi probabilmente hanno minor spazio all’esterno per la circolazione dell’aria. Nei frigoriferi americani invece (quelli con due porte affiancate) si registrano temperature più basse, come anche quelli moderni e di ultima generazione nei quali la temperatura si imposta digitalmente.

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