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24 Marzo 2025 12:17

Salt Bae, l’apertura a Napoli del re delle steakhouse di lusso pare imminente

Negli ultimi mesi sono tante le voci che vedono il celebre chef dei vip aprire in diverse città: fra queste l'apertura del ristorante nella città partenopea sembra la più concreta.

A cura di Redazione Cucina
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Dopo le indiscrezioni degli ultimi mesi Salt Bae, al secolo Nusret Gökçe, il famoso chef turco diventato un’icona globale grazie al suo gesto teatrale di salare la carne, pare confermare la sua apertura a Napoli, aggiungendo la città partenopea al suo impero di steakhouse di lusso. Questo annuncio, fatto tramite un video sui social, ha suscitato un mix di entusiasmo e polemiche, data la natura spettacolare e spesso costosa dei suoi ristoranti.

Chi è Salt Bae e quando apre a Napoli

Nato in una famiglia modesta a Erzurum, in Turchia, Nusret Gökçe ha iniziato la sua carriera come lavapiatti e macellaio, per poi diventare una celebrità internazionale grazie a un video virale del 2017 in cui condisce la carne con un gesto teatrale. Oggi, con 32 ristoranti in tutto il mondo, Salt Bae è sinonimo di lusso e spettacolo, con piatti che includono bistecche ricoperte d’oro e prezzi esorbitanti.

Salt Bae ha annunciato l’apertura di ristoranti a Roma, Milano e Napoli, quest’ultima scelta come una delle nuove destinazioni del suo piano di espansione per il 2025. La location esatta non è stata ancora rivelata, ma  secondo Fanpage potrebbe essere situata in una zona prestigiosa come il Lungomare, tra via Partenope e via Caracciolo.

I ristoranti di Salt Bae sono noti per i loro piatti di carne di alta qualità abbinati a elementi costosi, come la Golden Giant Tomahawk, una bistecca extralarge ricoperta di scaglie d’oro, venduta a oltre 1.600 euro. Il menu include anche tagli pregiati come la carne Wagyu, una razza bovina giapponese costosissima. L’esperienza nei suoi ristoranti è spesso descritta come un mix tra cucina di lusso e spettacolo, con un’atmosfera che attira vip e curiosi da tutto il mondo.

Le reazioni all'annuncio: un altro Crazy pizza?

L’arrivo di Salt Bae a Napoli ha diviso l’opinione pubblica: da un lato, c’è chi vede questa apertura come un’opportunità per attirare un pubblico internazionale e diversificare l’offerta gastronomica della città. Dall’altro, c’è chi teme che il suo stile opulento possa snaturare la tradizione culinaria partenopea. Del resto, inserire un marchio globale di lusso in una città profondamente legata alla sua tradizione culinaria non è per niente facile, come dimostra il caso di Crazy pizza, l'idea di Briatore che dopo pochi mesi di grande successo si è tendenzialmente sgonfiata, almeno nella città partenopea. Naturalmente, per noi tutto è legato alla qualità dell'offerta gastronomica: posta questa, che è la base di questo tipo di business, resta da vedere se il suo stile spettacolare e i prezzi elevati troveranno un posto nel cuore dei napoletani e dei visitatori della città.

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Quello che i piatti non dicono
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