Mangiare in compagnia è uno dei piaceri della vita. Ma non è solo credenza comune: molti sono stati gli studi condotti che confermano un'effettiva relazione tra la felicità e il mangiare insieme.
Noi italiani sappiamo benissimo cosa vuol dire mangiare in compagnia. Il momento del pranzo o della cena (o entrambi) è un momento di forte convivialità. E non solo perché in generale amiamo stare insieme, ma anche perché siamo figli della dieta mediterranea. Questo cosa vuol dire? Che uno dei principi su cui si basa la famosa piramide alimentare che tutti conosciamo è proprio quello della convivialità. Questo già basterebbe a farci capire che è stato ampiamente studiato come lo stare insieme sia un momento che aiuta il nostro benessere fisico e mentale. Ma scopriamo più nel dettaglio quali sono le altre ricerche a supporto di questa tesi.
Come ormai tutti sanno, la famiglia è considerata uno dei pilastri fondamentali nella vita di un individuo. È la prima fonte di socializzazione con cui i bambini vengono a contatto, da cui apprendono il comportamento, i valori e gli stili di vita ed è importantissimo, per un sano sviluppo, crescere in un ambiente stimolante e interattivo. In questo quadro, i momenti di convivialità sono essenziali.
Secondo uno studio canadese, durato quattro anni e pubblicato sul Journal of Developmental & Behavioral Pediatrics, mangiare insieme – inteso anche come momento di scambio e dialogo – aiuta il bambino a sviluppare un maggiore equilibrio psicofisico e a stimolare comportamenti positivi. Dai risultati della ricerca, che ha coinvolto bambini di 6 anni, con le loro famiglie, fino all’età di 10 anni, si è visto che lo stare in famiglia durante i pasti aiuta i bambini ad aumentare il loro benessere biopsicosociale, a raggiungere ottimi livelli di forma fisica, a evitare il consumo eccessivo di bevande analcoliche e fast food e a non sviluppare comportamenti aggressivi.
Ovviamente mangiare insieme non aiuta soltanto i bambini: molti studi confermano come anche gli adulti abbiano bisogno di questo momento di convivialità per una vita più felice e serena. Lo stare insieme infatti pare aiuti la produzione di serotonina, responsabile del buon umore, e abbassi i livelli di cortisolo, il cosiddetto ormone dello stress.
Una ricerca condotta da Oxford Economics mostra come il mangiare insieme abbia effetti positivi sulle persone. Un sondaggio svolto su 8.250 cittadini britannici, in cui è stato costruito un indicatore di benessere (Living Well Index), dato dalla somma dei punteggi rispetto a determinati valori come qualità del sonno, quantità del tempo libero e così via, ha dimostrato che il mangiare in solitudine dà 7,9 punti in meno in termini di felicità.
Quindi mangiare insieme aiuta a sentirci più felici e soddisfatti della nostra vita: un importante momento di convivialità che aiuta a rafforzare anche i nostri rapporti sociali. Questa la teoria di base di un’analisi svolta su 148 studi epistemologici che ha permesso di dimostrare come la condivisione dei pasti sviluppi una maggiore propensione a fidarci degli altri, ad avere una rete di amicizie più sviluppata e solida e, quindi, come può essere considerata un meccanismo che faciliti i legami sociali. Un aspetto per niente da sottovalutare per la qualità di vita di una persona. Infatti sembra che l’avere una forte rete sociale aumenti del 50% l’aspettativa di vita. I ricercatori affermano che, sulla base dei risultati, l’influenza delle relazioni sociali sul rischio di morte è paragonabile addirittura al consumo di alcol e fumo ed è superiore rispetto ad altri fattori come l’obesità e l’inattività fisica.
Non è importante soltanto con chi mangiamo, ma anche cosa mangiamo. Ed è quello che si è chiesto il professore Vincenzo Russo del Centro di Ricerca di Neuromarketing dell’Università IULM, che ha condotto una ricerca proprio sulle modalità in cui la pasta riesce a renderci felici. Secondo il progetto Pasta Experience, il consumo di questo tipo di alimento induce uno stato cognitivo-emotivo paragonabile allo svolgere le proprie attività preferite, come ascoltare musica o praticare sport. Ma non solo: mangiare il nostro piatto di pasta preferito riesce a riportare alla nostra mente ricordi felici, come momenti passati in famiglia o con gli amici. Insomma, la pasta è una vera e propria fonte di felicità. E quindi, per amore della scienza, non ti resta che preparare un delizioso piatto di pasta.