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3 Aprile 2025 15:00

Le differenze tra polpo e polipo esistono davvero?

Quante volte, per indicare l’animale marino dotato di tentacoli, hai usato indistintamente “polpo” e “polipo” come se fossero dei sinonimi? Nel linguaggio comune molto spesso confondiamo i due nomi, ma in realtà è un errore: polpo e polipo non sono la stessa cosa, anzi sono due organismi marini totalmente diversi.

A cura di Martina De Angelis
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Nel linguaggio comune capita spesso, se non sempre, di usare in modo indifferente i termini “polpo” e “polipo” per indicare l’animale marino dotato di tentacoli e che amiamo cucinare in umido o in fresche insalate. In realtà si tratta di un errore piuttosto grande: polpo e polipo non sono sinonimi ma indicano due specie marine totalmente diverse: uno è l’invertebrato dotato di tentacoli, l’altro indica un gruppo eterogeneo di organismi marini, è anche un termine utilizzato in ambito clinico-patologico. Vediamo nel dettaglio le differenze tra polpo e polipo.

Il polpo

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Il polpo, il cui nome scientifico è Octopus vulgaris Cuvier, è un mollusco cefalopode invertebrato appartenente alla famiglia Octopodidae ed è caratterizzato dall’avere 8 tentacoli muniti di due file simmetriche di ventose (caratteristica che lo distingue dai più piccoli moscardini che hanno una sola fila di ventose). Dotato di tre cuori e considerato un animale estremamente intelligente, il polpo vive sui fondali bassi fino a 100 metri di profondità, meglio se rocciosi e ricchi di fessure dove il polpo riesce a nascondersi e mimetizzarsi in caso di pericolo. Presente in tutti i mari e gli oceani, il polpo è molto diffuso nel Mar Mediterraneo, il suo peso varia dai 500 grammi ai 7 chilogrammi e la sua alimentazione si compone principalmente di molluschi e crostacei. Famoso per essere bravissimo a mimetizzarsi grazie alle cellule della sua pelle in grado di cambiare colorazione, il polpo è considerato un mollusco molto pregiato dal punto di vista alimentare: la sua carne è ricca di proprietà, tenera e succulenta e, se cotta a dovere in modo da lasciarla morbida, può diventare protagonista di decine di ricette squisite.

Il polipo

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Il polipo non è un singolo esemplare di animale ma si tratta di una serie di organismi appartenenti al phylum degli Cnidari (un gruppo di animali acquatici), a loro volta strutturati nei polipi veri e propri o in quella che poi diventa la medusa. In sostanza si tratta di una forma di animale acquatico di diversa taglia che cresce aggrappato a un costone da cui non si muove (per questo sono molto diffusi soprattutto lungo le barriere coralline). Alcune classi di polipi sono specie solitarie, per esempio le anemoni di mare, altre si riuniscono in colonie che, ricoperte di carbonato di calcio, diventano coralli, altri ancora sono in grado di generare le meduse: alcune classi di polipi si staccano dalla superficie su crescono e si liberano nell’acqua dando vita alla medusa nel suo primo stadio che, a sua volta, riproducendosi da adulta crea nuovi polipi dalle sue larve. Il termine “polipo” viene usato anche in ambito medico-patologico per indicare un'escrescenza anomala tissutale che sporge in una cavità corporea e cresce su una membrana spugnosa o mucosa e che ricorda, per l’appunto, i polipi di mare.

Quali sono le differenze tra polpo e polipo?

La prima e più grande differenza tra i due abitanti del mare è che appartengono a due specie totalmente diverse: il polpo è un mollisco cefalopode intelligente che si muove e nuota grazie ai suoi 8 tentacoli, i polipi sono un phylum di Cnidaria, ovvero un gruppo di organismi acquatici decisamente meno evoluti del polpo, sono statici perché vivono, nascono e muoiono aggrappati a uno scoglio e possono essere solitari o coloniali. Proprio la loro conformazione corporea è un’altra grande differenza: i polpi non hanno scheletri o gusci ma un corpo morbido che gli consente di infilarsi in piccole crepe e fessure, mentre i polipi, soprattutto quelli che crescono in colonie, si uniscono uno accanto all’altro costruendo un’impalcatura flessibile che sostiene l’intera colonia, per poi secernere la ben più robusta corallite, il loro esoscheletro. Inoltre, mentre il polpo è considerato un alimento molto prelibato per la sua carne tenera e gustosa, i polipi non sono commestibili in nessuna forma.

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