Oggi sono tra gli alimenti da colazione più diffusi al mondo, considerati un vero toccasana a livello energetico, ma la vera storia di come sono nati i celebri cereali Kellogg’s è ben diversa e molto particolare: parla di due fratelli, di un estremista religioso e di una teoria alimentare estrema per frenare le pulsioni sessuali.
Cosa c’è di più delizioso dell’iniziare la giornata con una colazione a base di una bella tazza di latte e cereali? Questo mix è considerato molto energetico e nutriente per la composizione stessa dei cereali e inoltre oggi ne esistono infinite varietà adatte a ogni gusto. Eppure i cereali sono nati con un intento totalmente diverso, addirittura opposto, rispetto a quello per cui vengono mangiati oggi.
La storia che ti stiamo per raccontare riguarda i fratelli Kellogg, che come potrai intuire dal cognome sono gli inventori di uno dei più celebri marchi odierni di cereali: uno dei due, Will, era la mente commerciale a cui si deve il successo della compagnia e l’altro, John Harvey, era un medico e uno studioso dalle teorie molto estreme in particolare in campo alimentare.
Proprio John Harvey, convinto che un certo tipo di alimentazione ripulisse corpo e spirito da istinti da lui considerati malvagi e impuri (in particolare gli istinti sessuali) ideò una colazione che spegnesse i “bollenti spiriti”. Sì, proprio i cereali. Ti abbiamo incuriosito? Allora torna indietro nel tempo con fino al 1894, anno in cui a Battle Creek, una piccola cittadina del Michigan, inizia la storia dei famosi cereali Kellogg’s.
Alla fine del 1800 John Harvey Kellogg è un medico molto famoso, al massimo della sua carriera e gestore della clinica Battle Creek Sanitarium, un centro termale di fama mondiale a Battle Creek, in Michigan, negli Stati Uniti. Questa struttura di cura ebbe inizio nel 1866 su principi di salute sostenuti dalla Chiesa avventista del settimo giorno e dal 1876 al 1943 è stata gestita dal dottor John Harvey Kellogg.
John Harvey, infatti, era un convinto adepto di questo movimento religioso cristiano di tipo restaurazionista e particolarmente estremista, credenza che si rifletté anche sulle sue teorie in campo medico. Instancabile oratore e scrittore, nelle sue terapie univa competenze mediche, buone intuizioni, misticismo religioso e assurde ossessioni personali. In particolare, John Harvey aveva una forte avversione verso ogni atto sessuale: credeva che il sesso facesse male non soltanto al fisico, ma anche alla mente, tanto che non consumò mai, per scelta, il matrimonio con la moglie e i due non solo dormivano in camere separate, ma adottarono i loro figli.
Una delle teorie mediche più famose di John Harvey riguardava proprio il collegamento tra l’istinto sessuale e alcuni tipi di alimenti: secondo lui, infatti, tutti i cibi particolarmente saporiti, ricchi di zucchero, piccanti o troppo cucinati stimolassero la voglia di sesso, sia come atto con un partner sia praticato come masturbazione (teoria del tutto scorretta: oggi sappiamo che gli alimenti afrodisiaci non esistono). Per contrastare e diminuire i naturali impulsi sessuali, soprattutto di giovani e giovanissimi, signor John Harvey Kellogg ideò un regime alimentare da lui considerato puro e sicuro.
In questa ottica, ai pazienti della sua casa di cura, prescrisse una nuova colazione a base di un prodotto che aveva scoperto totalmente per caso nel corso dei suoi esperimenti alimentari: lui e suo fratello minore William Keith Kellogg, che era il contabile del sanatorio, nel tentativo di creare un nuovo tipo di pane “puro” dimenticarono un impasto di grano cotto. Nel tentativo di recuperarlo lo passarono attraverso il rullo e notarono che si era separato in fiocchi molto sottili. Allora decisero tostare i fiocchi ottenuti ed ecco che i due ne scoprirono l’inaspettato ma piacevole sapore croccante.
I nuovi fiocchi, leggeri e totalmente privi di zuccheri quindi considerati “puri” e non “tentatori” da John Harvey, vennero proposti ai pazienti della clinica e la risposta fu così entusiasta da spingere i fratelli a considerare la possibilità di commercializzare il prodotto. E proprio a questo punto nacquero i problemi.
Quando John Harvey e Will capirono che i cereali da loro inventati potevano avere un successo commerciale al di fuori della clinica si trovarono a scontrarsi: John Harvey, infatti, voleva proporli proprio con lo scopo per cui li aveva ideati, ovvero un alimento senza zuccheri o additivi, e utilizzarli come strumento educativo per promuovere una dieta sana e libera da pulsioni materiali.
Will, invece, era di tutt’altra opinione: non condivideva le idee religiose e le teorie estreme del fratello sulla purezza del corpo, aveva più senso degli affari e più spirito commerciale, motivo per cui pertanto temeva che i prodotti non sarebbero stati venduti per come erano stati progettati. Voleva aggiungere zucchero ai fiocchi per renderli più appetibili, ma John non ne volle sapere. Alla fine Will seguì la sua intuizione, aggiunse lo zucchero e iniziò a vendere i cereali attraverso la propria attività, la Toasted Corn Flake Company che divenne poi la Kellogg's Company (mantenendo quindi suo fratello nell'azienda nonostante le divergenze).
L’aggiunta di zucchero ai fiocchi non fu solo una scelta commerciale, ma anche una strategia per fidelizzare i consumatori: lo zucchero crea dipendenza stimolando il rilascio di dopamina, una sostanza chimica legata al piacere, e Will comprese che rendere i cereali dolci avrebbe aumentato il loro consumo, consolidando la posizione dell’azienda sul mercato. La scelta di Will scatenò le ire di John Harvey, provocando una spaccatura tra i fratelli e una lite che durò decenni anche a livello legale e che portò l’estromissione di John Harvey dalla compagnia. Alla fine, però, fu l’intuizione di Will a vincere perché trasformò la Kellogg’s nella compagnia che è diventata oggi.
E John Harvey? Sommerso dalle difficoltà della Grande depressione finì per chiudere la sua clinica e, anche alla diffusione delle teorie freudiane, a ridimensionare le sue fobie sessuali (cambiamento che gli costò l’espulsione dalla Chiesa avventista del settimo giorno) e a concentrare la sua proposta su uno stile di vita sana sul regime "Biologic living" che include l'esercizio fisico regolare, aria fresca e sole, corretta postura, abbigliamento sensibile e un apporto da otto a dieci bicchieri di acqua al giorno, oltre alla sua teoria alimentare che oggi chiameremmo vegana.
John Harvey attirò l’attenzione di una clientela che divenne sempre più elitaria e presto l’elenco dei suoi clienti comprese nomi di spicco come Henry Ford, Thomas Edison, George Bernard Shaw e Amelia Earhart. Una carriera di tutto rispetto, che però non ebbe più niente a che fare con i cereali Kellogg’s.