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2 Aprile 2025 17:40

Il caffè americano diventerà “canadese”, arriva la decisione contro i dazi di Trump

Il famoso caffè americano cambia nome: sono già tanti i bar del Canada che, sui propri menu, hanno iniziato a chiamarlo caffè canadese. La scelta simbolica arriverebbe da una protesta contro i dazi di Donald Trump.

A cura di Enrico Esente
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Mancano poche ore e scatteranno i primi dazi reciproci (25%) tra Stati Uniti e Canada. Una decisione, quella di Donald Trump, che non è piaciuta in generale al governo di Ottawa. Lo scarso 6 marzo la Kicking Horse Coffee, azienda di torrefazione della Columbia Britannica in Canada, ha annunciato che avrebbe cominciato a chiamare l'americano (il classico caffè allungato con acqua calda) canadese. Da quel giorno decine e decine di bar in tutto il Canada hanno deciso di cambiare, dal menu del proprio locale, il nome del caffè da americano a "canadian" (canadese).

Una vera e propria guerra commerciale

L'iniziativa sul cambio nominativo del caffè è un gesto simbolico di pura resistenza sia culturale e sia commerciale. La stessa cosa è accaduta anche in Messico (altro Paese colpito dai dazi di Trump al 25%) dove, sono state proposte alternative come “Café de Olla” o “Café Azteca”, prima di concordare sul nome di “caffè messicano”.

Molti canadesi stanno boicottando diversi prodotti americani importati nel loro Paese. Tutte queste frecciatine agli Usa sono la prova che il Canada si stia ribellando all'amministrazione Trump e alla sua gestione dei dazi. Agli inizi dello scorso gennaio, il tycoon ha fatto sapere, durante i suoi comizi, che il Canada sarebbe potuto tranquillamente diventare il 51° Stato americano. Piuttosto che la "solita burla" del presidente statunitense, il pericolo è in realtà stato avvertito e i dazi (rialzati al 25%) sono stati il primo campanello d'allarme. Dopo aver manifestato la volontà di annettere il Canada agli Stati Uniti, sono stati annunciati i primi dazi. Tutto questo significa che per, esportare negli Usa, il Canada pagherà dazi pari al 25 per cento.

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Ma cosa sono e a cosa servono i dazi? Sono, in sostanza, delle vere e proprie tasse e servono a rendere più cara la merce straniera e a favorire la produzione nazionale. A rimetterci saranno fondamentalmente i consumatori che, vedendo i prezzi delle merci straniere costare tantissimo, verrebbero spinti a comprare prodotti locali che al vaglio costano di meno. Trump ha imposto dazi soprattutto su acciaio e alluminio aspirando a fare due cose: guadagnare denaro dall'acquisto di questi due beni dal Canada e stimolare la produzione degli stessi nel suo Paese. Il risultato è che si rischia una guerra commerciale favorendo l'inflazione.

La storia del caffè americano

Ti sarà capitato quasi sicuramente di assaggiare il caffè americano. Considerando che noi italiani siamo cultori di quello espresso, non lo riteniamo gradevole. Si tratta di una bevanda a base di caffè che viene preparata diluendo un espresso con acqua calda. Il risultato è un drink più lungo e meno concentrato dell'espresso tradizionale, simile al caffè filtro per intensità ma con un sapore leggermente diverso.

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La sua origine non è certa, ma la teoria più accreditata risale alla Seconda Guerra Mondiale. In quella occasione, i soldati americani in Italia ritenevano "troppo forte" il sapore dell'espresso. Per questo motivo iniziarono a diluirlo con acqua calda per ottenere una bevanda più simile al drip coffee (caffè filtro) a cui erano abituati. Pochi anni dopo i baristi italiani, per accontentare le richieste, iniziarono a servire il caffè allungato e a chiamarlo americano. Da quel momento il termine si diffuse rapidamente e oggi è utilizzato in tutto il mondo (tranne in Canada e Messico).

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