Tra gli amanti del pesce una delle pietanze più apprezzate sono i crostacei, ma sono anche un alimento che ti mette in difficoltà, soprattutto in pranzi e cene più formali. Come fare a mangiarli senza sporcarsi e senza risultare maleducati? Ci pensa il galateo a spiegarti tutto quello che devi sapere per fare bella figura quando li mangi.
Le buone norme a tavola sono un elemento importante da conoscere, soprattutto se ti trovi a un evento che richiede un comportamento più formale. Ci pensa il galateo a fornirti tutte le informazioni che ti servono per ogni occasione: il libretto di metà Cinquecento riguarda l’insieme di norme e buone usanze che una persona dovrebbe seguire nelle situazioni pubbliche, soprattutto a tavola ma non solo. Dall’epoca, però, il galateo si è molto ampliato per rimanere al passo con i tempi e oggi riguarda anche guide per mangiare alimenti che non erano così diffusi all’epoca, per esempio il sushi ma anche i crostacei.
Sì perché aragosta, astice, gamberi, granchi e tutte le altre varietà sono deliziosi da mangiare, ma anche molto difficili: il rischio di una brutta figura è sempre dietro l’angolo. Come fare quindi a mangiarli in modo elegante? Ecco tutto ciò che devi sapere per mangiare i crostacei secondo il galateo.
Spesso, soprattutto per alcune particolari tipologie, i crostacei vengono portati a tavola già puliti ma non è raro trovarli anche serviti interi, soprattutto quando si tratta di granchi o astice, oppure anche gamberoni o scampi usati per guarnire i piatti portati in tavola. Come ti devi comportare in questi casi? Ti spieghiamo secondo il galateo ogni aspetto a cui devi prestare attenzione per mangiare i crostacei in modo elegante (e senza sporcarti!).
La primissima regola che devi tenere a mente è che non devi mai usare le mani per pulire i crostacei, tranne un’unica eccezione che è rimuovere la testa di gamberoni, gamberoni e simili. Per tutte le altre tipologie devi utilizzare degli strumenti appositi: nel caso dell’aragosta e dell’astice è una specifica pinza che serve a rompere le parti più dure della corazza, mentre per le chele di granchio viene portata in tavola la tenaglia. Questi utensili sono l’unico modo consentito dalle buone maniere per estrarre la polpa anche dalle corazze più dure.
Una volta che hai rotto le parti più dure della corazza dei crostacei tutto quello che devi ricordare è una sola e semplice regola: mai mangiare con le mani, nemmeno le teste dei gamberi che ti è stato concesso di staccare usando le dita. Una volta che hai reso la polpa accessibile, infatti, per estrarla e mangiare devi utilizzare le posate predisposte, di solito quelle per il pesce tranne alcuni casi come il granchio, per cui serve una specifica forchettina lunga, a due denti, che riesce a estrarre con comodità la polpa dalle chele; di solito si abbina al coltello a spatola e a volte viene proposta anche per l’astice e l’aragosta. Per quanto riguarda le teste di gamberi e gamberoni, assolutamente vietato succhiarle come faresti a casa: meglio estrarre quel po’ di polpa che si riesce con le posate.
Questa regola ti riguarda soprattutto se sei tu a organizzare pranzi o cene che comprendono nei menu dei crostacei, ma è sempre bene saperlo anche per regolarti quando sei solo l’invitato. Le buone norme prevedono che in tavola, in questi casi siano presenti una piccola bacinella con acqua profumata (di solito si usa una fetta di limone) e una salvietta a testa per ciascun ospite. Questo perché, pur usando le posate, le mani si potrebbero sporcare, oppure potresti avere staccato la testa ai gamberi e trovarti con le dita da pulire. In questo modo l’ospite non dovrà andare in bagno ma potrà sciacquare le mani direttamente a tavola e poi asciugarle con la salvietta apposita.