Secondo una ricerca dell'Università di Medicina del Colorado gli eccessi di fruttosio ci inducono in uno stato di letargo: immagazziniamo energia (e peso). La quota consigliata di fruttosio sta nei 30-50 grammi al giorno: se restiamo in questi ranghi (mangiando tre porzioni di frutta al giorno da 150 grammi) il fruttosio non crea problemi.
Il fruttosio è tra le principali cause di obesità e diabete, arriva l'ennesimo studio a confermare l'ipotesi. Questa cosa in realtà la sappiamo da millenni ma secondo uno studio recente pubblicato sulla rivista scientifica Philosophical Transactions una delle motivazioni sta nel cosiddetto "effetto letargo" in cui il fruttosio induce il nostro corpo. In pratica questo monosaccaride attiva una sorta di stato di auto-conservazione: il nostro corpo immagazzina le energie perché prova a prepararsi a un periodo di magra, proprio come fanno gli animali che vanno in letargo. Poco importa se poi alla fine in letargo non ci andiamo: il corpo non lo sa e per questo ingrassiamo, secondo questo studio. È bene sottolineare che un eccesso di fruttosio provoca questa forma di "letargo", un consumo regolare non provoca alcun tipo di problema, anzi è una risorsa importante per il nostro organismo.
Il fruttosio è spesso indicato come "lo zucchero della frutta" ma in realtà commercialmente si ottiene convertendo il glucosio presente nell'amido di mais mediante un processo enzimatico. Il fruttosio che assumiamo mangiando mele è quindi "diverso" da quello che assumiamo con le bevande zuccherate. Che il fruttosio potesse creare dei problemi lo sappiamo da tempo immemore in realtà: pensa che gli antichi Egizi davano datteri e fichi secchi a oche e anatre per avere un antenato del foie gras. Il popolo aveva notato, dunque, una correlazione tra il peso, il fegato grasso e questo tipo di frutti e ha sfruttato questo insieme di informazioni per creare un nuovo alimento.
Secondo la ricerca firmata da Richard Johnson, professore presso l’Università di Scuola di Medicina del Colorado, "il fruttosio, potrebbe avere un ruolo centrale nel provocare l’obesità e il diabete". Lo studio è stato effettuato con una revisione di centinaia di ricerche passate: il risultato è che il fruttosio, a differenza di altri nutrienti, è in grado di ridurre l’energia attiva del nostro corpo e causare aumento di peso. In pratica, come sottolinea Sci News, rallenta il metabolismo "come farebbe un animale che si prepara al riposo". Il dottor Johnson dice poi che la somministrazione di fruttosio può causare anche "una resistenza all'insulina, l'aumento della pressione sanguigna, il fegato grasso e tutta una serie di altri problemi metabolici".
Questa funzione del nostro organismo, che oggi ci penalizza enormemente a causa dello stile di vita occidentale fin troppo sedentario, secondo gli scienziati sarebbe stata invece un grande progresso evolutivo. La ricerca sottolinea comunque che il fruttosio è un importante alleato della nostra salute se assunto nelle dosi consigliate dai nutrizionisti. Se mangiamo tra i 30 e i 50 grammi di questo monosaccaride ogni giorno, contenuti in circa tre porzioni di frutta da 150 grammi, non abbiamo alcun tipo di problema.