I falagoni lucani, detti anche falahòni, sono una ricetta tipica della tradizione lucana. Si tratta di rustici realizzati con un impasto senza lievito semplice e super friabile, perfetto anche per torte e strudel salati. Il ripieno può variare a seconda della zona in cui sono confezionati: per tradizione vengono farciti con le verdure durante il periodo della Quaresima, e consumati nei giorni di magro.
Qui ti proponiamo la variante "vegetale" con le bietole fresche, sciacquate, tagliate a listerelle e sistemate in una ciotola con olio, aglio e sale: dopo un riposo di circa mezz'ora, vengono scolate dalla loro acqua di vegetazione, aromatizzate con peperoncino fresco e usate per imbottire i dischi di pasta. Quest'ultima viene preparata lavorando insieme farina, uova, strutto e un pizzico di sale, poi stesa sottilmente con un matterello.
Le mezzelune ottenute vengono sigillate ai bordi e bucherellate con una forchetta, spennellate con una miscela di uova e latte, quindi cotte in forno a 180 °C per una ventina di minuti. Il risultato sono dei fagottini dorati, gonfi e croccanti, ideali da proporre come antipasto per una cena in compagnia o all'ora dell'aperitivo, accompagnati da un calice di prosecco, una ciotola di peperoni cruschi fritti e un tagliere di salumi e formaggi locali.
Naturalmente, puoi personalizzare la preparazione a seconda dei tuoi gusti e degli ingredienti a tua disposizione. Al posto delle bietole, puoi usare le erbette miste o gli spinaci, aggiungere una cipolla, ridotta a rondelle e appassita in padella con un filo d'olio, delle olive nere snocciolate, qualche filetto di acciuga o una patata lessa schiacciata. Lo strutto può essere sostituito dal burro oppure, per una soluzione più light, con circa 40 ml di olio extravergine di oliva.
Scopri come preparare i falagoni lucani seguendo passo passo procedimento e consigli. Se ti è piaciuta questa ricetta, prova anche i calzoni in padella senza lievitazione e i calzoni di patate.
Raccogli nella planetaria o in una ciotola capiente la farina, lo strutto, l'uovo 1, il tuorlo e il sale.
Raccogli nella planetaria o in una ciotola capiente la farina, lo strutto, l'uovo 1, il tuorlo e il sale.
Amalgama velocemente il tutto fino a ottenere un composto sabbioso, quindi versa l'acqua 2 e mescola, affinché venga assorbita dalla farina.
Amalgama velocemente il tutto fino a ottenere un composto sabbioso, quindi versa l'acqua 2 e mescola, affinché venga assorbita dalla farina.
Trasferisci l'impasto su una spianatoia infarinata e lavoralo 3 finché non sarà morbido ma compatto.
Trasferisci l'impasto su una spianatoia infarinata e lavoralo 3 finché non sarà morbido ma compatto.
Forma 8 palline da 80 grammi l’una, sistemale su una teglia foderata di carta forno, poi coprile con un foglio di pellicola trasparente 4. Lascia l'impasto a riposo mentre ti occupi del ripieno.
Forma 8 palline da 80 grammi l’una, sistemale su una teglia foderata di carta forno, poi coprile con un foglio di pellicola trasparente 4. Lascia l'impasto a riposo mentre ti occupi del ripieno.
Lava le bietole o le erbette a tua scelta, elimina la costa centrale, poi taglia le foglie a listerelle 5.
Lava le bietole o le erbette a tua scelta, elimina la costa centrale, poi taglia le foglie a listerelle 5.
Raccoglile in una ciotola e condiscile con il sale, uno spicchio d'aglio e un filo d'olio 6, copri con un piatto o un coperchio e lascia riposare per 30 minuti.
Raccoglile in una ciotola e condiscile con il sale, uno spicchio d'aglio e un filo d'olio 6, copri con un piatto o un coperchio e lascia riposare per 30 minuti.
Trascorso il tempo necessario, stendi ogni pallina in uno strato sottile, tirandole con un matterello fino a ottenere dei dischi dal diametro di circa 15-18 cm 7.
Trascorso il tempo necessario, stendi ogni pallina in uno strato sottile, tirandole con un matterello fino a ottenere dei dischi dal diametro di circa 15-18 cm 7.
Scola per bene le erbette dal loro liquido di vegetazione, poi distribuiscine una manciata su metà dei dischi di pasta e arricchisci con un po' di peperoncino fresco tritato 8.
Scola per bene le erbette dal loro liquido di vegetazione, poi distribuiscine una manciata su metà dei dischi di pasta e arricchisci con un po' di peperoncino fresco tritato 8.
Richiudi la pasta sul ripieno, formando una mezzaluna 9.
Richiudi la pasta sul ripieno, formando una mezzaluna 9.
Sigilla i bordi, esercitando una leggera pressione con le dita 10.
Sigilla i bordi, esercitando una leggera pressione con le dita 10.
Bucherella la superficie con i rebbi di una forchetta 11, per evitare che i fagottini si gonfino eccessivamente in cottura.
Bucherella la superficie con i rebbi di una forchetta 11, per evitare che i fagottini si gonfino eccessivamente in cottura.
Man mano che sono pronti, trasferisci i falagoni su una teglia foderata di carta forno, distanziati tra loro di almeno 2-3 cm 12.
Man mano che sono pronti, trasferisci i falagoni su una teglia foderata di carta forno, distanziati tra loro di almeno 2-3 cm 12.
Sbatti 1 uovo e 2 cucchiai di latte in una ciotolina, poi spennella la superficie dei falagoni 13 e cuocili in forno statico preriscaldato a 180 °C per 20 minuti.
Sbatti 1 uovo e 2 cucchiai di latte in una ciotolina, poi spennella la superficie dei falagoni (13) e cuocili in forno statico preriscaldato a 180 °C per 20 minuti.
Sfornali quando saranno visibilmente gonfi e dorati, sistemali su un piatto da portata e gustali ben caldi 14.
Sfornali quando saranno visibilmente gonfi e dorati, sistemali su un piatto da portata e gustali ben caldi 14.
I falagoni possono essere preparati anche nella versione con carne, ma in questo caso vengono chiamati pasticci o pastizz; solitamente sono farciti con l'agnello in occasione della Pasqua, mentre per le feste natalizie si preferisce utilizzare la polpa o la salsiccia di maiale.
Pur essendo originari della Basilicata e della costa ionica, i falagoni sono diffusi anche in Molise, con ripieni differenti in base alla zona: alcuni prevedono anche uova e peperoni.
I falagoni lucani si conservano in frigorifero, ben chiusi in un contenitore ermetico, per 2 giorni al massimo. È possibile inserirli negli appositi sacchetti gelo e congelarli fino a 1 mese.