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25 Marzo 2025
11:00

Dove mangiare a Parma: osterie e trattorie tipiche per gustare il meglio della Food Valley

Parma è una perla della gastronomia italiana, famosa in tutto il mondo per dei prodotti dall'impareggiabile bontà come Parmigiano reggiano, Prosciutto di Parma, culatello di Zibello, salame di Felino, spalla di San Secondo. Vediamo insieme dove mangiare le cose tipiche in città con le migliori osterie e trattorie di Parma.

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La città di Parma è un gioiello incastonato nel cuore dell'Emilia Romagna, una regione in cui la gastronomia è un'arte e la tavola un luogo d'incontro e condivisione. Parma è uno dei cardini di questo mosaico, riconosciuta perfino dall'Unesco come "città creativa per la gastronomia", è l'epicentro della Food Valley italiana, un territorio dove l'eccellenza agroalimentare è di casa. Passeggiando tra le vie del centro vieni avvolto da un profumo inebriante, un invito a scoprire queste prelibatezze: Parmigiano reggiano, Prosciutto di Parma, Culatello di Zibello, salame di Felino, Spalla di San Secondo e tanti altri prodotti eccellenti da assaggiare. Ma dove mangiare a Parma queste specialità? Vediamo insieme le migliori osterie e trattorie dove mangiare le prelibatezze tipiche di Parma.

Cosa mangiare a Parma: le cose tipiche

Il Prosciutto di Parma Dop, con la sua dolcezza inconfondibile, il Parmigiano Reggiano Dop, re dei formaggi, il Culatello di Zibello Dop, prelibatezza dal sapore intenso, il Fungo di Borgotaro Igp, con il suo aroma avvolgente, e la Coppa di Parma Igp, un salume dal gusto ricco e speziato, sono solo alcune delle gemme che puoi assaggiare nella città di Giuseppe Verdi. C'è davvero l'imbarazzo della scelta.

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Il solo distretto agroalimentare comprende Parma e 29 comuni limitrofi alla città e ha ben 326 prosciuttifici, 5.500 allevamenti, 163 macelli, 189 aziende produttrici (con 3.000 addetti) e 1.380 aziende del lattiero-caseario (con 7.500 addetti). Qui si produce l'80% del prosciutto crudo della regione, mentre l'export ammonta complessivamente a 2.500 miliardi annui di prodotti. Una vera e propria macchina che macina fior di quattrini e traina tutto il comparto. Ma Parma non è solo ingredienti d'eccellenza. È anche ristoranti, trattorie, osterie, enoteche e pasticcerie. Immagina di sederti a un tavolo, circondato da un'atmosfera calda e accogliente, mentre assapori i tortelli d'erbetta, un'esplosione di sapori delicati, o gli anolini in brodo, un comfort food che scalda il cuore. Oppure, lasciati tentare dalla torta fritta, un peccato di gola che ti conquisterà al primo morso. Vediamo insieme dove mangiare queste cose.

I migliori ristoranti tipici di Parma

Dove mangiare bene a Parma è una ricerca davvero semplice da realizzare perché ci sono tantissime trattorie e osterie meritevoli. La città ha un paniere di prodotti da fare invidia, come abbiamo visto, ma i parmigiani sono bravissimi anche a usarli e cucinarli questi prodotti, cosa non scontatissima. Il fatto di essere una città storica, d'arte, bella ma ancora lontana dalle flotte turistiche più battute, ha forse salvaguardato la città da una massificazione deleteria riuscendo a farle creare una forte e invidiabile identità.

I Tri Siochètt

Indirizzo: Strada Comunale Farnese, 74/A

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Questa è un'istituzione che incanta gli ospiti dal 1920. Situata nel cuore della campagna parmigiana, qui la tradizione è celebrata con maestria. L'ondata di trattorie rimodernizzate con consapevolezza dalle nuove generazioni qui trova terreno fertile grazie a una gestione che ha saputo riportare in auge un indirizzo storico. La loro filosofia è semplice: rispetto per la tradizione, attenzione alla qualità degli ingredienti e un pizzico di innovazione. Ci sono ben 4 menu degustazione a 33, 35, 38 e 44 euro, tutti molto abbondanti, oppure puoi mangiare alla carta.

Trattoria Del Grillo

Indirizzo: Str. Martinella, 281

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Fondata nel 1960, questa trattoria ha saputo mantenere nel tempo la sua identità, offrendo piatti semplici e genuini, preparati con cura e passione. È un baluardo della tradizione parmigiana. La torta fritta servita in cestino (6,50 euro), è un must. I fornitori dei salumi sono gli stessi da anni, garantendo la qualità e l'autenticità dei prodotti.  Qui devi assolutamente assaggiare i tortelli: oltre ai classici tortelli d'erbetta, ha anche quelli di zucca (stagionali) o quelli con patate e funghi tutti a 11 euro. Puoi chiedere anche un tris di tortelli, a 12 euro. I prezzi sono contenuti ed ha un rapporto qualità-prezzo davvero incredibile. Puoi fare un abbonante pasto con circa 25 euro, una rarità di questi tempi.

Officina Alimentare Dedicata

Indirizzo: Via Ferdinando Maestri, 11/A

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Ci allontaniamo leggermente dalla tradizione gastronomica e ci allontaniamo di molto dal concept: è sì una trattoria ma qui andiamo verso la modernità con attenzione spasmodica a stagionalità e sostenibilità, con una tendenza al vegetariano molto importante. La cucina di Officina Alimentare Dedicata si basa su una profonda conoscenza delle materie prime e dei produttori locali. Questo si traduce in piatti che esaltano i sapori autentici del territorio, interpretati con competenza. Il menu propone i classici della tradizione parmigiana, rivisitati con creatività. Tra gli antipasti, troverai un'ampia e ragionata scelta di salumi, provenienti da produttori selezionati. I tortelli classici sono un must del menu, preparati con pasta fresca e ripieni di ingredienti di stagione. I passatelli asciutti, un altro piatto tipico della cucina emiliana, sono sempre presenti nel menu, declinati in diverse varianti a seconda della stagione. I secondi piatti sono golosi e generosi, con proposte che spaziano dalla carne al pesce, sempre con un'attenzione particolare alla qualità degli ingredienti. Qui puoi cenare con circa 30 euro.

Tra l'uss e l'asa

Indirizzo: Borgo S. Biagio, 6/c

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La prima cosa da tenere a mente è che la prenotazione è obbligatoria, data la limitata disponibilità di posti. La seconda è che qui troverai una cucina senza compromessi, pensata per un pubblico di appassionati di gastronomia. Nato come bottega di panini con ingredienti locali di alta qualità, questo locale si è trasformato in un vero e proprio ristorante, mantenendo intatto il suo spirito originale. Un'attenzione particolare è dedicata al quinto quarto, ovvero alle parti meno nobili dell'animale, che vengono reinterpretate con creatività e maestria. Il menu (circa 25 euro a persona) varia a seconda della stagione e della disponibilità degli ingredienti, ma non mancano mai i classici della tradizione parmigiana, come i salumi, i formaggi e i piatti a base di carne.

Brisla Trattoria

Indirizzo: Str. Luigi Carlo Farini, 41 /a

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Una trattoria elegante con un legame intimo con il territorio e una cucina che valorizza i prodotti locali. Ambiente caldo e confortevole, con travi a vista e due sale accoglienti. L'atmosfera è rilassante e familiare, ideale per un pranzo o una cena in compagnia. Il servizio, curato da uno staff interamente femminile, è garbato e professionale, attento alle esigenze dei clienti. La cucina di Elia Otgianu, giovane chef alla guida del locale, si basa su una profonda conoscenza dei prodotti locali e sulla loro stagionalità. Il menu cambia frequentemente, seguendo il ritmo del mercato e le disponibilità del momento. Qui il prezzo si alza un po', soprattutto per essere una trattoria, e può superare i 40 euro ma merita davvero la visita.

Ristorante Cocchi

Indirizzo: Viale Antonio Gramsci, 16/A

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Il personale di sala è attento e disponibile, pronto a soddisfare le esigenze dei clienti, forgiato da un secolo (locale fondato nel 1925) di contatto diretto con l'alta borghesia parmigiana. Ristorante elegante, atmosfera raffinata e tutto curato nei minimi dettagli. L'ambiente evoca un senso di tradizione e di storia. Ovviamente la cucina non è da meno: si basa sulla valorizzazione dei prodotti locali e sulla preparazione di piatti che celebrano la tradizione parmigiana. Nonostante tutto, i prezzi sono contenuti e puoi mangiare con circa 35 euro. Se ne hai la possibilità però non perderti il carrello dei bolliti misti con le sue tre salse, purè di patate e mostarda di frutta: costa 30 euro ma è un tripudio ed è sempre più difficile da trovare in giro.

Osteria Virgilio

Indirizzo: Str. Giovanni Inzani, 3

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Osteria Virgilio è il posto giusto se ami la cucina tradizionale parmigiana ma cerchi un’esperienza autentica e lontana dai circuiti turistici. La qualità degli ingredienti, l’atmosfera accogliente e la selezione di vini naturali ne fanno una tappa imperdibile per chi vuole scoprire l’anima gastronomica di Parma. Si trova nel cuore dell’Oltretorrente, quartiere storico noto per il suo spirito ribelle e la sua identità popolare, questa osteria rappresenta una resistenza consapevole alle mode effimere e alle tendenze mainstream della ristorazione contemporanea. L’atmosfera è quella tipica delle osterie di una volta, con pochi tavoli e un’accoglienza calorosa che fa sentire immediatamente a casa. La prenotazione è fortemente consigliata, perché i coperti limitati e l’alta richiesta rendono difficile trovare posto all’ultimo minuto. Il cuore pulsante del locale è il bancone, un vero spettacolo per gli amanti del buon cibo e del buon vino: qui trovi un’esposizione curata di salumi selezionati e una carta dei vini che dà spazio soprattutto alle etichette naturali. Qui vige la filosofia della freschezza e della stagionalità. Ogni giorno una lavagnetta aggiornata propone una selezione di piatti che oscillano tra la tradizione parmigiana più autentica e qualche leggera rivisitazione in chiave moderna. Il numero contenuto di proposte è una scelta consapevole, volta a garantire la qualità e la cura di ogni singola portata. Se è la tua prima volta da Osteria Virgilio, l’assaggio del tagliere di salumi è d’obbligo. Prosciutto di Parma stagionato, culatello, spalla cotta e salame felino compongono un piatto che racchiude l’essenza della norcineria parmense. Il tutto è accompagnato da pane casereccio e, se vuoi completare l’esperienza, un bicchiere di Lambrusco naturale è la scelta ideale. Il pranzo costa circa 30 euro a testa.

Leon d'Oro

Indirizzo: Viale Antonio Fratti, 4

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Aperto nel 1917 e oggi guidato dalla terza generazione della famiglia Ghinelli, rappresenta un punto di riferimento assoluto per chi vuole gustare la vera cucina tradizionale del territorio. Punto di forza del ristorante è il bollito misto (23 euro), servito con le classiche mostarde di frutta, una vera istituzione in Emilia-Romagna. La selezione di carni viene cotta a puntino, mantenendo morbidezza e sapore, mentre le mostarde, dolci e piccanti allo stesso tempo, esaltano ogni boccone con un contrasto perfetto. Se sei un amante della pasta fresca, non puoi perderti i tortelli fatti in casa, serviti con burro fuso e Parmigiano Reggiano, oppure gli anolini in brodo, un piatto ricco e avvolgente, perfetto nelle stagioni più fredde. L’atmosfera del ristorante è quella che ti aspetteresti da un locale con oltre un secolo di storia: accogliente, familiare e senza fronzoli. Il servizio è attento, con personale che conosce alla perfezione il menù e che saprà consigliarti al meglio in base ai tuoi gusti. Il rapporto qualità-prezzo è davvero buono e puoi mangiare con circa 35 euro.

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Nato giornalista sportivo, diventato giornalista gastronomico. Mi occupo in particolare di pizza e cocktail. Il mio obiettivo è causare attacchi inconsulti di fame.
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