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2 Aprile 2025
15:00

Che cos’è l’armagnac: origini e caratteristiche del brandy francese

L'armagnac è un distillato d'uva squisito, dalla grande storia e di gran classe. Un prodotto che ha oltre 700 anni e che col tempo è rimasto molto fedele alla sua ricetta medievale.

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armagnac

L'armagnac è un distillato di vino prodotto nella regione della Guascogna, nel Sud-ovest della Francia, un prodotto di grande eccellenza, eleganza e dalla storia incredibile. Si tratta di un’acquavite complessa, dal sapore intenso e avvolgente, con note che possono variare dalla frutta secca alla vaniglia, dal cioccolato al tabacco, fino a sfumature speziate e legnose. Perfetto da sorseggiare in purezza: così buono e prestigioso che raramente lo si utilizza in mixology, sarebbe quasi uno spreco e alzerebbe troppo il prezzo dei cocktail. Parliamo di un distillato profondo e complesso, una bevuta ricca, intensa e mai banale, da effettuare lentamente, magari davanti a un caminetto o dopo una cena importante, per godersi fino in fondo la sua straordinaria evoluzione. Se ti piacciono i distillati corposi e pieni di personalità, l’armagnac potrebbe diventare il tuo nuovo preferito.

Cos'è l'armagnac

Se pensi alla Francia e ai distillati, probabilmente ti viene in mente il cognac ma se vuoi davvero esplorare l'anima autentica del brandy francese, devi assolutamente conoscere l'armagnac. Proprio come il cognac, è protetto dalla denominazione di origine controllata (AOC) ma a differenza del suo cugino più famoso, l'armagnac conserva un legame più stretto con il suo territorio e le sue tradizioni. Viene ancora oggi fatto in maniera molto simile a quando è stato inventato ed è prodotto quasi esclusivamente da piccole distillerie.

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La caratterizzazione di questo prodotto risiede nelle varietà d'uva con cui si produce: l'Ugni Blanc, il Colombard e il Plante de Grèce e il Baco, tutti vitigni molto resistenti alle malattie. Oggi la varietà più diffusa per l'armagnac è l'Ugni Blanc (75% degli armagnac fatto con questo vitigno) che però è anche la più costosa perché può essere usata sia in vinificazione sia come uva da tavola grazie al suo splendido sapore.

Il territorio di produzione migliore è quello di Bas-Armagnac grazie a un terreno sabbioso, povero di calcare e ricco di sedimenti marini. Molto apprezzata anche la micro-zona del Grand Bas-Armagnac che produce distillati più armonici ed eleganti. La zona intermedia, quella di Ténarèze, possiede ancora qualche terreno sabbioso, ma contiene in prevalenza suoli argillo-calcarei e argillo-sabbiosi. Non produce molto armagnac questa parte di Francia perché è molto votata alla produzione di uva da tavola e di cereali, una zona più agricola e meno vitivinicola.

Storia e origini dell'armagnac

È senza dubbio la più antica acquavite di Francia: la prima menzione la troviamo in un libro del 1531 derivante da un manoscritto che risale addirittura al 1310. L'opera è custodita alla Biblioteca apostolica vaticana, a Roma, ed è stata scritta da Vital du Four, abate del monastero di Eauze nel cuore della contea di Armagnac. Come tutte le acquaviti e i liquori del Medioevo, anche l'armagnac nasce per motivi medicinali. Nel manoscritto stesso ci sono elencate tutte e quaranta virtù "mediche" di cui l'alcolico sarebbe portatore, tra cui la capacità di conservare la giovinezza e curare diverse malattie.

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Se non pensiamo alla bibliografia e ci basiamo sull'alcol invece, scopriamo che le prime tracce di armagnac risalgono comunque al Medioevo ma in questo periodo lo chiamano aygue ardente (aqua vitae). La produzione per uso voluttuario inizia già attorno alla metà del Quattrocento (molto presto rispetto ad altri prodotti) e circa mezzo secolo più tardi se ne sviluppa il commercio in botte soprattutto per favorire l'economia e l'esportazione del distillato. L'armagnac, caricato a bordo di carri fino a Mont de Marsan oppure Auch viene poi trasportato a Bayonne oppure a Bordeaux per via fluviale e da qui esportato dai mercanti olandesi nei Paesi Bassi, Regno Unito e perfino nei Paesi baltici. Questo processo di commercializzazione ha inconsapevolmente favorito il cognac, la cui regione ha diversi fiumi, un porto commerciale molto grande e collegamenti con la Francia sud occidentale. Proprio per questo motivo il cognac è diventato molto più famoso dell'armagnac pur essendo nato secoli dopo e ancora oggi mantiene questo vantaggio sul cugino nel derby dei distillati francesi.

Come si produce l'armagnac

L'armagnac è il risultato di un processo di vinificazione, distillazione e invecchiamento che segue tradizioni antichissime. A differenza del cognac, la cui produzione è più industrializzata, l'armagnac è ancora oggi un prodotto artigianale, messo su da piccole distillerie familiari, mantenendo tecniche tramandate da generazioni. Ogni passaggio ha un impatto fondamentale sulle caratteristiche finali del distillato e influisce sul sapore che andiamo a sentire nella bottiglia.

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Tutto parte dalle uve: la base di questo distillato è il vino bianco ottenuto da 10 varietà di uva, quelle accettate dal disciplinare. Nella maggior parte dei casi troverai però queste quattro varietà:

  • la Ugni Blanc, la più utilizzata, con un'elevata acidità e un basso contenuto zuccherino, ideale per la distillazione, tant'è che il 75% della regione ha questo tipo di viti impiantate;
  • la Baco introdotta nel XIX secolo dopo la crisi della fillossera;
  • la Folle Blanche, principale vitigno pre fillossera. Vite molto delicata ma molto apprezzata;
  • e la Colombard, l'uva che più di tutte riesce a rendere l'armagnac complesso, con note agrumate e speziate.

Una volta raccolte, le uve vengono pigiate e fermentate spontaneamente, senza aggiunta di solfiti o lieviti artificiali. La fermentazione avviene in grandi tini di acciaio o cemento e dura circa una settimana, trasformando gli zuccheri in alcol. Il risultato è un vino bianco con una bassa gradazione alcolica (7-12% vol.), molto acido e poco aromatico (molto spiacevole da bere) due caratteristiche fondamentali per preservare la freschezza degli aromi e garantire un’ottima distillazione. D'altra parte, se il vino di queste viti era buono da bere così, l'armagnac probabilmente non sarebbe mai nato

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Di Jibi44 – Opera propria, CC BY–SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=14612028

Abbiamo quindi la fase di distillazione che in questo caso avviene in un'unica volta, in un alambicco a colonna di rame brevettato nel 1818 e ancora utilizzato nella sua forma originale, tant'è che si chiama "Armagnacais". Questo alambicco è costituito da una colonna di distillazione suddivisa in diversi piatti perforati: il vino viene riscaldato lentamente, e i vapori alcolici risalgono attraverso la colonna, condensandosi gradualmente e separandosi dalle impurità. Il processo avviene a basse temperature (intorno ai 52-60°C) e produce un distillato con una gradazione compresa tra 52% e 60% di alcol. La scelta di questa tipologia di distillazione, mantenuta nonostante i due secoli d'età e l'avanzamento tecnologico, permettono all'armagnac di mantenere una grande quantità di composti aromatici, introvabili in altri distillati. Una volta finito questo processo si ottiene un liquido incolore che viene raccolto e messo in grandi botti di quercia nera della Guascogna per l'invecchiamento.

Il colore dell'armagnac è ottenuto proprio in questa fase perché il legno scelto, un legno pregiato e ricco di tannini, ne modifica sapore, colore e struttura.  Il tempo trascorso in botte determina la classificazione dell'Armagnac: il VS (very special) è invecchiato un anno, il tempo minimo, fino a un massimo di tre anni; il VSOP (very superior old pale) è invecchiato tra i 4 e i 9 anni, l'XO (extra old) è invecchiato 10 a 19 anni e lo XO premium, invecchiato per oltre 20 anni. C'è poi un'ulteriore categoria, l'Armagnac Millésimé, che è invecchiato almeno 10 anni ed è prodotto con uve di un'unica annata. Solitamente più l'armagnac invecchia, più sviluppa aromi complessi di frutta secca, spezie, cuoio, cacao e tabacco, quindi quelli più pregiati sono quelli che hanno avuto più tempo per maturare. Una volta raggiunta la maturità desiderata, l'armagnac viene portato alla gradazione alcolica finale, solitamente tra 40% e 48%, e imbottigliato senza filtrazione, a freddo, per preservarne gli aromi.

Che differenza c'è tra cognac e armagnac

Siamo quindi arrivati alla fatidica domanda che tutti si pongono, perché spesso usano l'uno come sinonimo dell'altro. No, cognac e armagnac non sono la stessa cosa e le differenze vanno molto oltre i diversi territori da cui provengono: uno dalla Guascogna, l'armagnac, una regione nel sud-ovest della Francia, caratterizzata da colline verdi e un clima più caldo; l'altro, il cognac, invece, nasce nella regione della Charente, più a nord, vicino all’oceano Atlantico, con un clima più fresco e umido. Queste differenze climatiche influenzano il carattere finale del distillato: i terreni sabbiosi e argillosi della Guascogna conferiscono all'armagnac una maggiore intensità aromatica, mentre i suoli calcarei della Charente rendono il cognac più delicato e raffinato. Altra questione molto importante sta nei vitigni perché l'armagnac, come abbiamo visto, ha diverse opzioni da cui partire mentre il cognac usa quasi esclusivamente sull'Ugni Blanc.

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La differenza più importante è però nella distillazione perché l'armagnac viene e distillato una sola volta con l’alambicco Armagnacais, il cognac invece subisce una doppia distillazione con l’alambicco Charentais, che produce un distillato più puro e leggero. Per quanto riguarda l'invecchiamento abbiamo le botti di quercia nera della Guascogna per l'armagnac e le botti di quercia del Limousin o del Tronçais per il cognac.

Tutti questi processi ci portano a un armagnac dal carattere forte, speziato e rustico, con note di frutta secca, cuoio, prugna, tabacco e spezie. È un distillato più selvaggio, meno levigato, ma incredibilmente affascinante per chi ama i sapori intensi e profondi; mentre a un cognac più morbido, elegante e raffinato, con sentori di vaniglia, miele, frutta fresca e legno dolce.

Nato giornalista sportivo, diventato giornalista gastronomico. Mi occupo in particolare di pizza e cocktail. Il mio obiettivo è causare attacchi inconsulti di fame.
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